Widget Fase lunare
La fase lunare
Per cogliere il momento giusto per cominciare qualsiasi cosa, riconoscere e sfruttare le forze e l’influenza della luna sulla nostra salute come si faceva un tempo, sui nostri ritmi biologici, sul nostro umore e curarsi in modo naturale per mantenere un perfetto equilibrio tra corpo e anima.
Tarocchi mazzo Marsigliese
I Tarocchi sono un tipo di carte che nasce in Europa, tra la fine del Medioevo e il Rinascimento. Formati da 78 carte dette anche lame, sono suddivisi in 2 sottogruppi: il primo è di 22 carte illustrate con figure simboliche, anticamente chiamate Trionfi, e solo dal XIX secolo, Arcani maggiori.
Marsigliesi
Il mazzo marsigliese di solito si distingue perchè ha motivi ripetitivi sulle carte. I mazzi “marsigliesi“ sono illustrati in maniera più semplice e vengono usati anche per scopi esoterici, per la divinazione, e per giocare. I mazzi di tarocchi da gioco di solito hanno ventuno trionfi con scene della vita del XIX secolo, un Matto, e figure che assomigliano molto alle carte da gioco francesi che si usano oggi. I mazzi di tarocchi in stile marsigliese di solito mostrano arcani minori numerati che assomigliano molto alle carte con semi dei moderni mazzi di carte.

Estrazioni del lotto
Il gioco del lotto (o semplicemente lotto) è un gioco d’azzardo, e probabilmente il gioco a premi più diffuso in Italia. Il gioco è disciplinato dalla legge n. 528 del 2 agosto 1982 e dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 560 del 16 settembre 1996. La sua gestione è affidata all’Ispettorato Generale per il Lotto e le Lotterie, Direzione Generale delle Entrate Speciali, che ha sede il Ministero delle Finanze. La gestione della raccolta delle giocate e dei pagamenti delle vincite è affidata in concessione a Lottomatica.
Caratteristiche del gioco
Consiste in tre estrazioni settimanali (martedì, giovedì e sabato) che vengono effettuate a partire dalle ore 20:00 per dieci ruote:
Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Nazionale.
Precedentemente al 16 giugno 2009 le estrazioni avvenivano contemporaneamente nelle dieci città italiane, una per ogni ruota, tranne Roma in cui si estraeva l’omonima ruota e quella Nazionale. Da questa data le urne, tutte automatizzate dal 2009, sono state raggruppate in tre sedi estrazionali, allo scopo di ridurre i costi di gestione e di consentire un più efficace controllo delle operazioni. Dal 16 giugno 2009, a Roma sono ospitate le urne di Cagliari, Firenze, Roma e Nazionale. Dal 23 giugno 2009, a Milano sono presenti le urne di Genova, Milano, Torino e Venezia. Dal 15 settembre 2009, a Napoli si svolgono le estrazioni di Bari, Napoli e Palermo. Ogni ruota dispone di un’urna dedicata e non intercambiabile con le altre: l’estrazione della ruota, ad esempio, di Bari avviene sempre con la stessa urna automatica e mai con altre (tranne in caso di guasto). Ciò, secondo molti esperti di lotto, è comunque garanzia di continuità statistica.
Per ogni ruota vengono estratti 5 numeri tra l’1 e il 90 senza reimmissione, nel senso che un numero una volta estratto non viene reimmesso nell’urna. L’estrazione è effettuata su tutte le ruote attraverso un’urna meccanica che mischia le palline con un getto di aria compressa e le cattura con una nicchia rotante ai bordi dell’urna.
Il gioco consiste nello scommettere sui numeri estratti sulle varie ruote.
Si può scommettere di indovinare, su una ruota, su più ruote o su tutte le ruote:
l’ambata, o estratto semplice, ovvero un solo numero (l’ordine di estrazione non conta);
l’estratto determinato, ovvero un numero e la posizione in cui viene estratto;
l’ambo, ovvero due numeri;
il terno, ovvero tre numeri;
la quaterna, ovvero quattro numeri;
la cinquina, ovvero cinque numeri.
Si possono giocare fino a 10 numeri sulla stessa scheda. La vincita è pagata a quota fissa e dipende da quanti numeri si sono indovinati, da cosa si è giocato e da quanti numeri sono stati messi in gioco.
Da Wikipedia (enciclopedia libera)
Il logo del gioco del lotto.
Tarocchi – mazzo Stella
I Tarocchi sono un tipo di carte che nasce in Europa, tra la fine del Medioevo e il Rinascimento. Formati da 78 carte dette anche lame, sono suddivisi in 2 sottogruppi: il primo è di 22 carte illustrate con figure simboliche, anticamente chiamate Trionfi, e solo dal XIX secolo, Arcani maggiori.
La composizione dei Trionfi marsigliesi
È questa forse la principale forma definitiva che attualmente usiamo per la divinazione. Molti tarocchi fantastici si ispirano a quelli marsigliesi. Vale quindi la pena di darne una descrizione più accurata:
I – Il Bagatto (le Bateleur). La parola ha origini latine e sta ad indicare “figura da poco”, “bagatella”, cosa di nessun conto. Rappresenta un giovane uomo con un grande cappello e abiti vistosi, posto in piedi davanti a un tavolo, su cui figurano monete, vasetti, dadi, coltelli, una borsa. L’uomo regge nella mano sinistra un bastone dorato.
II – La Papessa (La Papesse). È forse una delle figure che ha dato luogo a maggiori discussioni, dal momento che nessuna donna ha mai avuto accesso al soglio di Pietro. In taluni mazzi è stata sostituita da Divinità o altre carte. La donna ha un triregno in capo, è seduta su un trono ricoperto da un velo e ha in mano un libro aperto.
III – L’Imperatrice (L’Imperatrice). Una donna in trono, con la corona in testa, ha in mano uno scettro col globo sormontato dalla croce (da sempre simbolo di impero). Regge con la mano destra uno scudo con un’aquila araldica, e ha due ali aperte sulla schiena.
IV – L’Imperatore (L’Empereur). Un uomo barbuto, seduto in trono di profilo, con una gamba incrociata sull’altra, regge uno scettro con la destra. Sotto al Trono è appoggiato uno scudo con un’aquila araldica.La carta è evidentemente collegata col potere terreno.
V – Il Papa (Le Pape). Seduto in posizione frontale, il Pontefice col Triregno regge un pastorale a croce con tre traverse. Ai suoi piedi, di statura notevolmente inferiore, sono inginocchiati due chierici. Il Papa ha la barba canuta, probabile allusione alla sua saggezza.
VI – L’innamorato (L’Amoreux). Sotto a un grande cupido alato, pronto a scoccare la sua freccia, un giovane sta in piedi tra due figure femminili, una vestita più poveramente dell’altra. I critici sono concordi nell’identificare questa lama col mito di Ercole, che dovette scegliere tra Vizio e Virtù.
VII – Il Carro (Le Chariot). Un carro visto in modo rigidamente frontale, è condotto da un giovane guerriero incoronato, mentre trattiene saldamente due cavalli, uno blu ed uno rosso, che tendono a scartare in posizioni opposte.
VIII – La Giustizia (la Justice). È questa una delle tre Virtù cardinali citate nel mazzo, da cui manca la Prudenza. Una donna in trono regge con la mano sinistra una bilancia dai piatti allineati, e con la destra una spada. Questo Trionfo contiene in sè l’idea di equilibrio e di punizione.
IX – L’Eremita (L’Hermite). Un vecchio barbuto, appoggiandosi ad un bastone, avanza reggendo una lampada. Non si può fare a meno di pensare a Diogene che, reggendo una lampada affermava di cercare l’uomo.
X – La Ruota della fortuna (La Roue de Fortune). Questa immagine, largamente conosciuta e rappresentata nel Medioevo, raffigura una ruota sormontata da una sfinge alata con corona e spada, con due esseri mezzo uomo e mezzo animale arrampicati ai suoi lati. Già in epoca medievale la Ruota era usata per ricordare la vanità delle conquiste e dei beni terreni.
XI – La Forza (La Force). Una donna con un ampio cappello in testa chiude le fauci di un leone. È una delle tre Virtù cardinali raffigurata nel mazzo.
XII – L’Appeso (Le Pendu). Un uomo è appeso per un piede a un palo retto da nodose travi di legno. La gamba libera è piegata verso l’interno. La carta raffigura una pena praticata realmente durante il Medieovo, sia dal vero che in effige, a chi si rendeva reo di tradimento. Questo tipo di pittura, detta infamante, era solitamente affidata a mestieranti, ma a volte ad artisti di rilievo, come Sandro Botticelli e Andrea del Sarto.
XIII – La Morte (a volte lasciata senza scritta) – Uno scheletro con una falce cammina in un campo cosparso di mani e di teste. La figura è collegata con l’iconografia medievale del Trionfo della Morte molto diffusa nel Medioevo e nel Rinascimento, in cui uno o più scheletri si trascinano, in fila o in una danza macabra, regnanti, Papi e altri soggetti solitamente di alto livello sociale.
XIV – La Temperanza (La Temperance). Altra virtù cardinale. Un Angelo con la veste bipartita in due zone di colore blu e rosso, versa un liquido da un’anfora all’altra reggendole entrambe con le mani.
XV – Il Diavolo (Le Diable). Un essere cornuto dal viso sghignazzante, le ali di pipistrello, i seni femminili, i genitali maschili, le gambe caprine, sta in cima a un piccolo ceppo a cui sono legati due diavoletti. Gli zoccoli e il ghigno osceno sono mutuati dalle classiche immagini greche del dio Pan.
XVI – La casa di Dio (La Maison Dieu). Una torre che ha come tetto una corona, viene scoperchiata da una lingua di fuoco, mentre due figure umane cadono al suolo e piccole sfere riempiono l’aria. La costruzione evoca la Biblica torre di Babele, talmente alta che Dio punì gli uomini confondendo il loro linguaggio.
XVII – La Stella (L’etoile). Con questa carta si abbandona il mondo umano e si entra in quello spiritualmente superiore. Otto stelle, di cui la centrale molto più grande, sormontano una donna nuda che versa per terra acqua da due anfore. Sul fondo, un minuscolo albero su cui canta un piccolo uccello.
XVIII – La Luna (La Lune). Seconda lama della serie degli astri la Luna splende rotonda in cielo ma con il volto raffigurato di profilo, mentre gocce colorate partono dalla terra verso di essa. In primo piano un Gambero, legato zodiacalmente al segno del Cancro, esce da una pozza d’acqua. Due cani ululano e due torri sullo sfondo sembrano custodire il paesaggio.
XIX – Il Sole (Le Soleil). Un grande sole radiante sparge gocce su due gemelli ritti in piedi vicino a un basso muretto in mattoni.
XX – Il Giudizio (Le Jujement). Un angelo esce da un nembo colorato suonando la tromba, mentre tre piccoli corpi sorgono da un avello Anche questa immagine, frequentissima nel Medioevo, può farsi risalire ai numerosi miti sulla fine del mondo presenti in molte religioni antiche. Il più importante riferimento è certamente l’Apocalisse di San Giovanni, ultimo libro del Nuovo Testamento. Questa carta corrisponde all’Angelo di altri mazzi da gioco.
XXI – Il Mondo (Le Monde). La carta rappresenta una donna seminuda che regge due bastoncini nelle mani. Essa è circondata da una mandorla di foglie, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli Tetramorfi degli Evangelisti: un Angelo (San Matteo) un’Aquila (San Giovanni) un Toro (San Luca) e un Leone (San Marco). La carta compendia, se pur in forma elementare due figure geometriche, il cerchio e il quadrato, che erano considerate il simbolo della perfezione.
Il Matto (Le Fou). La lama non è numerata e può essere inserita sia all’inizio sia alla fine del mazzo. Un giullare girovago, col cappello a sonagli, che regge su una spalla un fagottino con le sue poche cose, si avvia verso una strada non meglio identificata, rincorso da un cane che gli sta lacerando una calza. Una figura analoga si trova nel Tarocco del Mantegna, me è chiamato il Misero.
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Costellazione Ofiuco – Ophiuchus
Ofiuco (in latino Ophiuchus, colui che porta il serpente, serpentario) è una delle 88 moderne costellazioni, ed è anche una delle 48 costellazioni originarie menzionate da Tolomeo. Nella sua parte meridionale è anche attraversata dall’eclittica, e fra le 13 costellazioni dello zodiaco moderno è l’unica che non ha dato il nome ad un segno astrologico.
La costellazione si estende a cavallo dell’equatore celeste, in un’area posta a nord-ovest del suo centro; questa posizione fa sì che sia visibile completamente da quasi tutte le aree della Terra, ad eccezione di quelle polari. Le stelle più luminose di Ofiuco sono ? Ophiuchi, chiamata Rasalhague, alla testa della figura, e ? Ophiuchi, visibile nella parte meridionale.
Le stelle di fondo nell’Ofiuco sono, specialmente nella regione centrale della costellazione, relativamente poche, soprattutto a causa del forte oscuramento della Via Lattea in queste regione: nella parte nordorientale in particolare, la Fenditura dell’Aquila si allarga, oscurando pure i bordi occidentali della scia galattica, mentre a sud è presente un notevole numero di nebulose oscure minori, che si sovrappongono al chiarore di fondo creando dei punti bui dalle varie forme. Inoltre le regioni centrali della costellazione sono oscurate da banchi di polveri situati sul bordo interno del Braccio di Orione, a poche centinaia di anni luce dal Sole. Il periodo adatto all’osservazione di Ofiuco va da maggio ad ottobre; nell’emisfero nord è una tipica figura del cielo estivo.
Ofiuco è raffigurato nelle stampe e negli atlanti storici come un uomo che porta un serpente. Il suo corpo divide il serpente in due parti, la Testa del Serpente e la Coda del Serpente, che sono comunque considerate una sola costellazione.
Mitologia
Dai tempi dei greci, l’Ofiuco simboleggia Asclepio, figlio d’Apollo; dal padre apprese l’arte medica e se ne impratichì a tal punto da riuscire a riportare in vita i morti. Temendo per l’ordine naturale delle cose, e per il suo regno, Ades pregò suo fratello Zeus di prendere provvedimenti, e il re dei numi, sbrigativamente, eliminò il grande guaritore. Il divino Apollo, famoso per i suoi attacchi d’ira, uccise i Ciclopi, coloro che rifornivano di saette Zeus. Capita la situazione, il padre degli dei cercò di rendere un po’ di giustizia al proprio figliolo ponendo Asclepio tra le costellazioni. Secondo alcuni qui è rappresentato Laocoonte, sacerdote troiano che manifestò atteggiamenti o stili nei confronti del grande cavallo di legno lasciato nei pressi della città dai troiani. I suoi figli furono in seguito aggrediti da due enormi serpenti marini e lui stesso perì nel tentativo di salvarli.
Costellazione Aquario
L’Aquario (in latino Aquarius, in italiano scritto anche Acquario) è una costellazione dello zodiaco, una delle più antiche conosciute; si trova fra il Capricorno a sud-ovest e i Pesci a nord-est.
L’Aquario è una costellazione di grandi dimensioni, attraversata dal Sole da fine febbraio a metà marzo; è formata da un vasto insieme di stelle poco luminose, specialmente nella parte orientale, caratteristica che avrebbe suggerito l’idea di un’autentica “cascata” di stelline, che in effetti rappresentano l’acqua che scende a fiotti da un’urna. La parte più settentrionale della costellazione giace sull’equatore celeste, mentre gran parte di essa si trova nell’emisfero australe; nonostante ciò, è osservabile con facilità da quasi tutte le aree popolate della Terra. Nell’emisfero nord è una figura tipica dei cieli autunnali, mentre a sud dell’equatore la sua presenza nel cielo dopo il tramonto indica l’avvicinarsi della stagione estiva.
L’Aquario contiene stelle relativamente poco luminose nonostante la sua estensione, le più brillanti delle quali sono dislocate nella parte nordoccidentale; la parte sudorientale viene a trovarsi al centro di una regione di cielo povera di stelle appariscenti, così dalle aree urbane appare come una zona di cielo “vuota”. Sotto un cielo buio sono invece osservabili fino a un centinaio di stelle deboli, per lo più di quinta grandezza, molte delle quali disposte a concatenazioni non rettilinee di tre.
Dall’Aquario si originano due sciami meteorici: le Eta Aquaridi (4 maggio) e le Delta Aquaridi (28 giugno), entrambi composti da circa 20 meteore all’ora.
L’Acquario è associato a miti che si perdono nella notte dei tempi: i babilonesi furono i primi a distinguere un uomo nell’atto di versare acqua da un’anfora e lo associarono al mese delle piogge noto come “la maledizione della pioggia” (a cavallo dei nostri gennaio e febbraio). Gli egiziani lo chiamarono più semplicemente “Acqua” e lo indicavano come la sorgente prima del Nilo. Secondo gli arabi, la costellazione in questione simboleggiava un mulo con due otri d’acqua sulla groppa. I popoli d’oltreoceano, come ad esempio aztechi e toltechi vi riconoscevano il dio Quetzalcoatl, dalle forme di mastodontico uccello, o di serpe piumata.
I greci vollero riconoscere in quest’asterismo il giovane Ganimede, figlio di Troo, fondatore eponimo di Troia. Il giovane era il più bel mortale della sua generazione, e, per questo, Zeus lo volle per sé e lo rapì, portandolo sull’Olimpo in qualità di coppiere degli dei. Il sovrano olimpio scese tra gli uomini in forma d’aquila e portò a termine quanto s’era prefissato. Non mancò di ripagare Troo con una coppia di destrieri divini, che avrebbero sicuramente riportato grandi vittorie nelle gare di bighe; lo rassicurò inoltre sul futuro beato di cui avrebbe goduto il ragazzo. La bella presenza di Ganimede era vista di buon grado dai numi, che erano esterrefatti dal singolare aspetto del giovane, tutti tranne Ebe e sua madre Era. La prima perché era la precedente detentrice del ruolo di coppiera, e la seconda perché Ganimede rappresentava l’ennesima testimonianza d’infedeltà di Zeus. Al fine di evitare odiosi scontri, Zeus stesso stabilì d’innalzare il figlio di Troo agli onori delle stelle.
aNobii
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Amsterdam, Paesi Bassi, NL
Amsterdam, Paesi Bassi, NL
Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell’Olanda Settentrionale. Patrimonio dell’Unesco, il comune di Amsterdam ha 755.269 residenti (al 30 ottobre 2008) di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell’area metropolitana è di circa 1.450.000 persone.

Amsterdam nel 1574
La città si trova nella Ranstad Holland ed è amministrata non solo dal sindaco e dal consiglio comunale centrale (Centraal [Stads]Bestuur) ma è anche divisa in diverse parti cittadine/circoscrizioni (Stadsdelen), che hanno i loro propri consigli (Stadsdeelraad). Tutte le decisioni locali sono prese da questi consigli circoscrizionali e solo le più importanti decisioni infrastrutturali sono delegate all’amministrazione principale. Oltre al centro città, la municipalità comprende le seguenti circoscrizioni: Amsterdam Noord, Amsterdam Oud Zuid, Bos en Lommer, De Baarsjes, Geuzenveld/Slotermeer, Oost/Watergraafsmeer, Osdorp, Oud-West, Slotervaart, Westerpark, Westpoort, Zeeburg, Zuideramstel, Zuidoost. Lo Zuidoost comprende il quartiere conosciuto come Bijlmer, I(vedi anche Disastro di Bijlmer). Amsterdam Noord è separata dal resto della città dalla via d’acqua, il Canale del Mare del Nord.
Amsterdam possiede uno dei maggiori centri rinascimentali di tutta l’Europa. Numerose costruzioni che risalgono al periodo tra il XVI e XVII secolo, conosciuto anche come Età dell’Oro, sono ora considerate monumenti storici e sono collocate intorno ad una serie di canali semicircolari. Questi cingono il vecchio porto che un tempo era affacciato sullo Zuiderzee, oggi separato dal resto del mare aperto e noto col nome di IJsselmeer o lago IJssel. La città è famosa per ospitare il Rijksmuseum (museo statale), il museo Van Gogh, il Concertgebouw, il Rembrandt House Museum, la casa di Anna Frank, il monumento alla memoria degli omosessuali uccisi nei campi di sterminio nazisti ed un enorme numero di biciclette.
Amsterdam è anche famosa per il suo quartiere a luci rosse, De Wallen, ed i suoi numerosi coffee shops autorizzati alla vendita della cannabis e di derivati della marijuana. La prostituzione è legale nei Paesi Bassi: chi la esercita è considerato un libero professionista ed è tassato come qualsiasi altro imprenditore. La cannabis invece non è legale, bensì tollerata; ciò significa che vendita di una quantità inferiore ai cinque grammi per cliente ed il possesso di quantità fino a trenta grammi non sono perseguite dalla legge.
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Sky TG24
Sky TG24

Sky TG24 è un canale televisivo italiano all news prodotto da SKY Italia e diretto da Emilio Carelli. Vicedirettore è invece Ivano Santovincenzo .
Il canale propone 39 edizioni giornaliere del telegiornale, con aggiornamenti ogni mezz’ora. Nella fascia oraria mattutina (6:00-12:00) vengono proposte edizioni da mezz’ora con la lettura dei giornali all’interno. Alle 12:00 e alle 13:00 due edizioni da un’ora, dalle 14:00 alle 19:00 di nuovo news di mezz’ora, mentre alle 19:00, alle 20:00 e alle 21:00 tre edizioni da un’ora. Alle 22:00 di nuovo news di mezz’ora mentre a partire dalle ore 00:30 va in onda Sky TG24 Edicola, con le news accompagnate dalla lettura e il commento dei quotidiani del giorno.
Il canale è stato trasmesso in chiaro fino al 1º dicembre 2008 su Hot Bird, venendo reso disponibile dal giorno dopo solo agli abbonati nelle trasmissioni satellitari, ed è sintonizzabile sul canale 500, ed anche (dal novembre 2007) sul canale 100 dello SKYBOX, sui telefoni dell’operatore Tre (gratis per gli abbonati a SKY Italia), e anche sul sito Internet dell’emittente, www.skytg24.it (unico modo per vederla gratis).
Nel marzo 2006, Sky TG24 si è proposta per ospitare la sfida TV (con ovvia concessione del segnale a terzi) per le Politiche 2006 tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Quest’ultimo non ha accettato la proposta del canale. Stesso scenario si è avuto nel 2008, ma a sfidare il Cavaliere c’era Walter Veltroni.
Il 6 marzo 2009 Sky TG24 ha avuto come ospite dopo 15 anni di assenza dagli schermi televisivi Beppe Grillo, intervenuto a Nightline, una rubrica serale condotta da Andrea Bonini, cessata all’inizio del 2010.
Sky TG24 è visibile in Canada via satellite su Bell TV e anche via cavo nelle province del Quebec e dell’Ontario in una versione modificata. Negli Stati Uniti, il canale è visibile via satellite su DirecTV e su Dish Network, oltre che su alcune pay TV via cavo.
A partire dal 16 dicembre 2009, Sky TG24 viene trasmesso in simulcast anche sulla televisione digitale terrestre come notiziario di Cielo, ma in versione ridotta a sole 4 edizioni giornaliere (7:00-9:00, 12:00-13:00, 19:00-20:00 e 0:00-0:30).
Entro dicembre 2010 il canale inizierà a trasmettere in formato 16:9 e entro dicembre 2011 anche in Alta Definizione.
Gli studi si trovano presso la sede centrale di SKY Italia, in via Salaria 1021 a Roma, inoltre sempre a Roma Sky TG24 dispone di studi vicino al Quirinale dove ha sede la redazione politica e a Milano presso la sede Sky nella zona Santa Giulia.
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