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Eventi sismici di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV

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Oggi definiamo terremoto (sisma) qualunque rapida vibrazione della crosta terrestre, indipendentemente dagli effetti che provoca. Ogni giorno sulla Terra si verificano migliaia di terremoti: sperimentalmente si osserva che la stragrande maggioranza di terremoti al mondo, così come di eruzioni vulcaniche, avviene lungo la cosiddetta cintura di fuoco Pacifica e quindi interessando spesso la crosta oceanica come zona di innesco o fratturazione. Solo qualche decina sono percepiti dalla popolazione e la maggior parte di questi ultimi causano poco o nessun danno. La durata media di una scossa è molto al di sotto dei 30 secondi; per i terremoti più forti può però arrivare fino a qualche minuto.

Mappa delle zone sismiche terrestri
La sorgente del sisma è generalmente distribuita in una zona interna della crosta terrestre — nel caso dei terremoti più devastanti questa può avere un’estensione anche dell’ordine di un migliaio di chilometri — ma è idealmente possibile identificare un punto preciso dal quale le onde sismiche hanno avuto origine; questo si chiama “ipocentro” e qui si è originato il movimento a partire dalla frattura preesistente (faglia) o la sua improvvisa generazione. La proiezione verticale dell’ipocentro sulla superficie terrestre viene invece detta “epicentro“, ed è il punto in cui di solito si verificano i danni maggiori. Le onde elastiche che si propagano durante un terremoto sono di diverso tipo e in alcuni casi possono risultare in un movimento prevalentemente orizzontale o verticale del terreno (scossa ondulatoria o sussultoria).
Alcuni terremoti si manifestano o sono preceduti da sciami sismici (foreshocks) più o meno lunghi e intensi, caratterizzati da più terremoti ripetuti nel tempo e particolarmente circoscritti in una determinata area, altri invece si manifestano subito e improvvisamente con una o più scosse principali (main shock); un’altra forma sono le sequenze sismiche, caratterizzate ciascuna da più terremoti sprigionati in successione ravvicinata e non circoscritti in una determinata zona. I terremoti di maggiore magnitudo sono di solito accompagnati da eventi secondari (non necessariamente meno distruttivi) che seguono la scossa principale e si definiscono repliche (aftershocks, spesso definite erroneamente scosse di assestamento). Quando più eventi si verificano contemporaneamente o quasi, può trattarsi di terremoti indotti (il sisma innesca la fratturazione di altra roccia che era già prossima al punto critico di rottura).
Un terremoto, inoltre, può essere accompagnato da forti rumori che possono ricordare boati, rombi, tuoni, sequenze di spari, eccetera: questi suoni sono dovuti al passaggio delle onde sismiche all’atmosfera e sono più intensi in vicinanza dell’epicentro.

Mappa delle zone sismiche terrestri

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Ricerca di persone fisiche negli USA

Ricerca di persone fisiche negli USA, basta inserire il nome ed il cognome cercato anche senza conoscere lo Stato americano dove dovrebbe trovarsi, il sistema si occuperà di trovare le corrispondenze negli elenchi pubblici.

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Attività Aurorale Emisfero meridionale

auroralm

Attività Aurorale Emisfero meridionale

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Questo grafico mostra l’estensione e la posizione attuale dell’ovale aurorale nell’emisfero meridionale, estrapolati da misurazioni effettuate durante il passaggio più recente polare della NOAA POES satellite.
La freccia rossa nel grafico punta verso il mezzogiorno meridiano.
I flussi di potenza nel modello statistico sono colorati su una scala da 0 a 10 ergs. Cm-2.sec-1 secondo la barra dei colori a destra.
Il modello è stato orientato rispetto alla mappa geografica sottostante utilizzando il tempo corrente universale, aggiornato ogni dieci minuti.

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Attività Aurorale Emisfero settentrionale

aurorals

Attività Aurorale Emisfero settentrionale

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Questo grafico mostra l’estensione e la posizione attuale dell’ovale aurorale nell’emisfero meridionale, estrapolati da misurazioni effettuate durante il passaggio più recente polare della NOAA POES satellite.
La freccia rossa nel grafico punta verso il mezzogiorno meridiano.
I flussi di potenza nel modello statistico sono colorati su una scala da 0 a 10 ergs. Cm-2.sec-1 secondo la barra dei colori a destra.
Il modello è stato orientato rispetto alla mappa geografica sottostante utilizzando il tempo corrente universale, aggiornato ogni dieci minuti.

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Terremoti di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati in Italia

La presente pagina riporta i terremoti di magnitudo superiore o uguale a 2.0 localizzati in Italia dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV. Nei casi in cui un evento sismico sia stato risentito, esso viene comunque riportato nella lista. Informazioni sui terremoti di magnitudo inferiore a 2.0 possono essere estratte dal database ISIDe. Vengono inoltre riportati terremoti rilevanti in altre zone del mondo.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione al momento. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Mappa Terremoti (schermo intero)

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