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L'arte italiana nei francobolli

Il francobollo è un rettangolo di carta-valore, stampato da una parte e gommato sul retro, che serve per l’affrancatura dei servizi di corrispondenza. Adoperato dall’amministrazione postale autorizzata dallo stato emittente, rappresenta la prova del pagamento anticipato per prestazioni quali la spedizione di una lettera o di un pacco ad un destinatario. Prima dell’introduzione dei francobolli tale pagamento era sempre posticipato e dunque a carico del destinatario. Data la natura di valori emessi da uno stato la contraffazione dei francobolli è un reato.
La parola francobollo deriva da franco, “libero da spesa”, e bollo ad indicare il suo annullamento. Letteralmente, “bollo” o segno, corrispondente in un pezzetto di carta con l’effige del principe o altra insegna, che si applica sulle lettere, che si spediscono per la posta, per rendere FRANCO, ossia libero da spesa, chi le riceve”.
Ideato dall’inglese Rowland Hill, tradizionalmente è in carta da incollare all’oggetto di una spedizione postale. In rari casi sono stati prodotti francobolli di altre forme, rotondi (Nuova Zelanda), triangolari, pentagonali o di forma non geometrica come nel caso dei francobolli a forma di frutta di Sierra Leone e Tonga. Raramente sono stati anche prodotti francobolli non di carta, come i francobolli della Svizzera fatti parzialmente di pizzo o della DDR composti soltanto di materiali sintetici. Sono stati inoltre emessi francobolli su lamine metalliche. La Repubblica Italiana il 2 luglio 2007 per commemorare il patrimonio artistico rappresentato dalla Basilica di San Vincenzo in Galliano ha emesso un francobollo in legno impiallacciato di betulla.
da Wikipedia

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