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Copenhagen

Copenaghen (danese København, 518.574 abitanti nel Comune, 1.167.569 nell’area metropolitana) è la capitale e la città più popolosa della Danimarca. È situata sulle isole di Zelanda e di Amager ed è separata da Malmö, Svezia, dallo stretto di Øresund.
Con il completamento del Ponte di Öresund nel 2000, Copenaghen e la città svedese di Malmö sono collegate da un collegamento automobilistico e ferroviario grazie al quale dovrebbero migliorare l’interscambio commerciale, i rapporti tra i due Stati ed il transito dei pendolari da entrambe le sponde.
Il nome danese è una corruzione di Købmandshavn, che significa Porto dei Mercanti. Il nome inglese per la città deriva dalla lingua basso-tedesca Kopenhagen.

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Storia
Dall’era vichinga, nel luogo dove oggi sorge la città aveva sede un villaggio di pescatori genericamente identificato con il nome di “Havn” (porto). Dalla metà del XII secolo il villaggio crebbe di importanza, dopo l’entrata in possesso del vescovo Absalon che lo fortificò nel 1167, anno che appunto segna tradizionalmente la fondazione di Copenaghen. L’eccellente porto di Copenaghen ha incoraggiato la crescita fino a diventare un importante centro di commercio (da qui il suo nome – la prima parte della parola indica commercio in lingua danese). Il villaggio è stato ripetutamente attaccato dalla Lega Anseatica. Nel 1254, ha ricevuto il suo statuto come città dal vescovo Jakob Erlandsen.
Tra il 1658 ed il 1659, sotto Carlo X, la città ha subito un grave assedio, respinto con successo da un grande assalto. Nel 1801 l’ammiraglio Parker della flotta britannica, ha combattuto una grande battaglia, la Battaglia di Copenaghen, con la marina danese nel porto di Copenaghen. Fu durante questa battaglia che Horatio Nelson pronunciò la celebre frase “mettere il telescopio davanti all’occhio” in modo da non vedere il segnale di cessate il fuoco dell’ammiraglio Parker. Quando una spedizione britannica bombardò Copenaghen nel 1807 per acquisire il controllo della marina danese, la città subì gravi danni e molte vittime. Il motivo per cui la devastazione fu così grande, è che a Copenaghen c’era una vecchia linea di difesa, praticamente inutile contro il bombardamento dei britannici. Ma fino al 1850 sono stati i bastioni della città aperta ad acconsentire ai nuovi alloggi di essere costruiti intorno ai laghi (Soerne). Questo drammatico aumento dello spazio è stato da lungo tempo una causa del cattivo servizio igienico nella città vecchia. Prima dell’apertura, il centro di Copenaghen era abitato da circa 125.000 persone, fino ad un massimo di 140.000 nel 1870, mentre oggi ce ne sono circa 25.000. Nel 1901, Copenaghen ha ulteriormente ampliato la popolazione con 40.000 persone nel processo di integramento con Frederiksberg all’interno della capitale.
Durante la seconda guerra mondiale, Copenaghen, come il resto del paese, fu occupata da truppe tedesche, dal 9 aprile 1940 fino al 4 maggio 1945. Nel mese di agosto 1943, quando il governo collaborazionista crollò, diverse navi danesi vennero affondate nel porto dalla Royal Navy in modo da impedire che esse potessero cadere in mano nemica ed essere utilizzate dai tedeschi. La città, dopo la guerra, è cresciuta notevolmente: negli Anni ’70, utilizzando il cosiddetto “piano delle cinque dita”, sono state costruite delle linee ferroviarie per collegarla alle città circostanti.
da Wikipedia.