Archive for September, 2008

Highnote: musica di tutti i generi

Highnote is a music ecosystem built around free streaming music.

Un servizio di music streaming, una web radio.

Se avete voglia di ascoltare musica online HighNote è il posto giusto. Ci si trova musica per tutti i gusti, anche quella meno conosciuta e convenzionale. Si possono scegliere i generi, gli artisti e le radio da riprodurre in streaming.

Tutto il sistema è legale, gli artisti sono sono ripagati con il pay per click e possono vendere i loro cd e i biglietti dei concerti.
Essi possono infatti caricare la loro musica e promuoverla.

Di seguito i link per prelevare i gadget per ogni genere musicale.
Buon ascolto.

80s
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Acid Jazz
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Alternative
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Ambient
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Bluegrass
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Blues
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Britpop
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Celtic
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Christian
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Classic Rock
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Comedy
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Country
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Dance
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Easy Listening
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Electronica
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Female Vocalists
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Folk
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Funk
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Grunge
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Hard Rock
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Hardcore
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Heavy Metal
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Hip Hop
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
House
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Indie
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Industrial
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Jazz
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
New Age
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
New Wave
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Oldies
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Pop
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Pop Rock
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Post Punk
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Progressive Rock
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Punk
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Rap
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Reggae
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Rnb
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Rock
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Singer/Songwriter
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Ska
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Soul
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Soundtrack
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Techno
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Thrash Metal
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Trance
Aggiungi il gadget alla tua pagina web
Trip Hop
Aggiungi il gadget alla tua pagina web

Caravaggio

Aggiungi il gadget alla tua pagina web

Caravaggio
(1571-1610)
Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, nasce a Milano nel 1571. Si forma presso la bottega del pittore Simone Peterzano nella città di Milano dove recepisce i modi di due tradizioni diverse: da un lato il realismo lombardo, dall’altro il rinascimento veneto, con il quale viene in contatto quando Peterzano lo porta con se in alcuni viaggi a Venezia, dove conosce l’arte del Tintoretto.
A vent’anni si trasferisce a Roma, prima presso Lorenzo Siciliano, di seguito presso Antiveduto Gramatica, poi presso il Cavalier d’Arpino.
Costui gli affida l’esecuzione di quadri di genere, rappresentanti fiori o frutta, genere disprezzato dagli accademici del tempo perchè ritenuti soggetti inferiori rispetto a dipinti in cui venivano rappresentate figure umane. Egli inventa un suo particolare repertorio dipingendo giovani presi dalla strada, messi in posa, accompagnati da cesti di frutta, calici e oggetti di vetro.
Tra i primi dipinti dell’artista c’è il Bacchino malato, oggi alla galleria Borghese di Roma, dipinto nel 1591 circa, che viene considerato un autoritratto eseguito nel periodo in cui fu ricoverato in ospedale per malaria; inoltre, del primo periodo della sua attività sono: il Ragazzo morso da un ramarro, il Giovane con cesto di frutta e Bacco degli Uffizi. Rivela la sua predilezione per soggetti popolareschi e musicali nei dipinti come I bari, La buona ventura, Il suonatore di liuto. Esemplare è il Canestro di frutta, oggi a Milano alla Pinacoteca Ambrosiana, in cui rappresenta gli oggetti così come sono in realtà: la foglia secca, la mela bacata, senza cercare di abbellire la natura , ma rappresentandola così com’è.
Il suo primo quadro di figure, dipinto nel 1595 circa, è il Riposo durante la fuga in Egitto, nel quale è chiaro il richiamo ai grandi maestri bergamaschi e bresciani come Savoldo, Lorenzo Lotto e Moretto. Ma è altrettanto evidente il richiamo alla cultura romana dimostrato dall’angelo rappresentato di spalle che è il perno dell’intera composizione. In questo periodo abbandona la bottega del Cavalier d’Arpino e passa sotto la protezione del cardinal Francesco Maria Del Monte che lo immette in un ambiente culturale molto più stimolante, esegue infatti in questo periodo Testa di Medusa, San Giovanni Battista, L’amore vittorioso, Giuditta e Oloferne.
La sua maturazione verso uno stile personale è evidente soprattutto nei dipinti della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma per la quale esegue tre dipinti: la Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l’angelo. Con il Martirio di San Matteo ha inizio la poetica caravaggesca del rapporto luce-ombra che poi si svilupperà nelle opere successive. Nel dipinto rappresentante la Vocazionedi San Matteo il racconto è immerso nella realtà del tempo, con personaggi con abiti moderni. La luce è l’elemento caratterizzante l’intera opera. E’ una luce soffusa che entra da una finestra fuori scena sulla sinstra illuminando il braccio del Cristo che emerge dall’ombra sulla destra. Il taglio della luce conduce l’occhio dello spettatore da destra verso sinistra, dal gruppo di personaggi al gesto di Cristo.
Del dipinto rappresentante San Matteo e l’angelo esistevano due versioni, ma il primo fu rifiutato dai committenti perchè rappresentava un San Matteo popolano in atteggiamento ritenuto scandaloso all’epoca. Oggi questo dipinto è andato perduto. Prima di compiere quest’opera Caravaggio riceve la commisioni per altri due dipinti per la cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo: Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo. Il pittore interpreta i due avvenimenti sacri come fatti semplicemente umani eliminando ogni richiamo a schemi prefissati.
Successiavmente esegue per la chiesa di Santa Maria in Vallicella la Deposizione, oggi alla pinacoteca Vaticana. La composizione ha una struttura piramidale che ricorda le composizioni michelangiolesche.
Esegue in questo periodo opere come la Madonna dei Pellegrini , la Madonna dei Palafrenieri e la Morte della Vergine per Santa Maria della Scala in Trastevere, che fu rifiutata dai committenti per ragioni di decoro, oggi infatti il dipinto si trova al museo del Louvre.
Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio vive nella città di Napoli, qui si conservano alcune sue importanti opere: la tela con Le sette opere di Misericordia, conservata al Pio monte di Misericordia e La flagellazione di Cristo, conservata al museo di Capodimonte.
Nel 1608 Il pittore si trova a Malta dove viene nominato cavaliere, il gesto rappresenta una riabilitazione per la vita sregolata dell’artista che dovette fuggire da Roma dopo aver ucciso un uomo durante una rissa. Qui esegue quella che è la sua tela più vasta: la Decollazione del Battista. La scena è piuttosto spoglia, rappresenta un ambiente squallido, con colori spenti.
Dopo essere stato espulso dall’ordine dei cavalieri di Malta fugge a Siracusa dove dipinge il Seppellimento di Santa Lucia e anche in questo caso, come nelle successive opere realizzate a Messina: La resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, confermano la sua tendenza a lasciare grandi spazi vuoti su tele di dimensioni notevoli.
Nel 1609 è dinuovo a Napoli dove viene ferito gravemente, qui esegue opere come Davide con la testa di Golia e Salomè con la testa di Battista.
Nel 1610, sulla spiaggia di Port’Ercole, dove era in attesa di rientrare a Roma per ricevere la grazia, viene arrestato e incarcerato per 2 gioni, perchè scambiato per qualcun’altro, perdendo così tutti i suoi averi. Due giorni dopo sulla stessa spiaggia, cercando di recuperare le sue cose, morirà di ” febbre maligna”, come scrive il Bellori. Era il 18 agosto del 1610. Caravaggio non aveva ancora 39 anni. Pochi giorni dopo arriverà la grazia con il permesso di ritornare a Roma. (da :www.lemasart.com)

Jan Vermeer

JAN VERMEER
(Johannes Van der Meer)
(Delft 1632-1675)

Pittore olandese a lungo poco conosciuto, Vermeer fu riscoperto e rivalutato a partire dalla fine dell’Ottocento.

Dopo sei anni di apprendistato, condotti forse anche presso Carel Fabritius, nel 1653 entrò nella corporazione dei pittori di San Luca di Delft, divenendo presto importante e stimato membro del Consiglio. Visse modestamente esercitando più il commercio di opere d’arte che la pittura. Solo 35 sono infatti le tele a lui attribuite con certezza; tale numero limitato trova spiegazione sia nelle sue abitudini di lavoro (metodico e meticoloso), sia nella scomparsa di numerose opere durante il periodo di oblio che seguì la sua morte relativamente precoce.La produzione di Vermeer – caratterizzata da precisione di esecuzione, perfetta resa luministica, forte senso della composizione – consiste, con poche eccezioni (fra cui alcuni paesaggi, strade o ritratti), in dipinti di genere, ispirati alla vita quotidiana: frequenti sono gli interni domestici illuminati dal sole, in cui una o due figure appaiono impegnate a leggere, a scrivere, a suonare uno strumento o a sbrigare le faccende domestiche. Una personale interpretazione della prospettiva, basata sull’attenta distribuzione dei valori tonali dal primo piano allo sfondo, si apprezza nella Fanciulla assopita (1656 ca., Metropolitan Museum of Art, New York). Altre opere, quali La lattaia (1660, Rijksmuseum, Amsterdam), Fanciulla con una brocca (1663, Metropolitan Museum of Art, New York) e Veduta di Delft (1660 ca., Mauritshuis, L’Aia), sono celebri per gli effetti di luce e la purezza del colore.

Altri dipinti molto significativi nella produzione di Vermeer sono Soldato con fanciulla ridente (1657, Frick Collection, New York), Ragazza con cappello rosso (1667, National Gallery of Art, Washington), Lo studio del pittore (o L’arte della Pittura, 1665-1670 ca., Kunsthistorisches Museum, Vienna).

Aggiungi il gadget alla tua pagina web

Idealismi


Aggiungi il gadget alla tua pagina web

Angelo Barone
l’ultimo idealista
LA RUGGINE E L’ARTE SENZA TEMPO
Credo di poter collocare con sicurezza Angelo Barone tra i migliori pittori del panorama italiano odierno, nella fascia mediana riservata alla produzione oscillante tra le esigenze opposte di innovazione e tradizione. Autodidatta, ha vissuto interamente sulle sue spalle i problemi di un’arte bella quanto dura, ha pure vissuto in solitudine il dissidio non solo generazionale tra Ottocento e Novecento. Con dolore e lucida autocoscienza egli sente sé stesso come quel creativo di transizione che la maturità delle sue ultime opere ha rivelato. Ma non pensate a lui come un artista-filosofo in torre eburnea. E’ conscio ed orgoglioso delle proprie origini contadine che dice : “gli hanno forgiato il carattere e raffinato l’anima.” Pur non accademico ma informato, ha scelto la buona pittura della tradizione a pennello su tela, la pazienza certosina del tratto a pennello, il confronto coi grandi del passato, per esprimere il suo mondo interiore. Scelta che han fatto in molti, per non essere travolti dalle correnti audaci ben lontane dal realismo, dopo l’Impressionismo e prima dell’ultimo “-ismo” di tendenza. Se è vero che la sua è un’arte che si inserisce nel filone della tradizione, è anche vero che non si presenta senza creatività ed originalità. Queste stanno nel discorso della forma. In effetti Angelo tra le disperate ricerche espressive attuali ed i modi antichi, alimentato dalla propria sete d’infinito, inaugura con le sue opere, un posato amplesso che può essere fecondo di novità. Crede di dover cercare i rapporti tra le realtà oggettive, vuole scoprire i motori, i marchingegni che regolano le cose sulla terra: i rapporti interpersonali, la storia, la cronaca, le microstorie di tutti noi. È certo di averne visti alcuni. Li descrive. Osserva e riosserva. Su qualche parte crede di vedere ruggine…
Si dedica ad una ricerca di volti e figure significanti scelte dalla storia dell’arte. Ne cerca l’anima, ne riproduce l’occhiata, il gesto ,la postura che qualifica l’interiorità del personaggio, fa sua l’indagine del grande maestro d’arte senza stravolgerla. Non altera minimamente i tratti somatici. La differenza sta nello spessore della materia pittorica e nel cromatismo, che costituisce nell’opera la restituzione all’antico necessaria per la sua lettura.“Basta un gioco di spatola, pennello e velature e la rimando indietro nel tempo…” Egli stesso confessa: “ è cosi che la storia dell’arte, la grande pittura, cominciò a farsi strada nella mia consapevolezza “. E, senza la ritrosia solita, continua con poche parole rivelatrici: “ con gli anni i carichi di responsabilità aumentano. È la fatica per diventare pittore “. Si svelano così i termini delle sue ricerche: egli conviene che “ in realtà non si scava sulla tela, ma dentro sé stessi. La tela è solo uno specchio. È la tua anima che si materializza “.
Ora che la diffidenza interpersonale si è sciolta, anche le parole escono senza intoppi ed il pensiero, prima gorgogliante, ora fluisce.“ Più scavi e più vai in profondità. Si aprono nuove porte. Compaiono mondi mai visti prima. Subentra la paura, la paura di non poter chiudere il cerchio. Sei davanti ad una scelta: andare avanti? Tornare indietro? Dipende solo dalla tua sete di conoscenza…” L’orecchio porta alla mente immagini d’un alone di sogno platonico, ideale, di un arte senza tempo connaturata con l’artista ed il cui centro è, dolorosamente o gioiosamente, l’uomo.
di Prof. Luigina Furlan – Storico dell’Arte
Marzo 2007

  • Radio online

  • Add



    web tracker
    Web Directory

    Creative Commons License

Go to Top