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Pittura estemporanea

lello mastrogiovanni

La pittura di Lello Mastrogiovanni è una pittura che indaga i rapporti, paradossi e a volte perversi, che hanno legato pittura e fotografia. Una tendenza questa che ha attraversato e contaminato gli ultimi quarant’anni dell’arte contemporanea. E’ una pittura che trasfigura e racconta la vita attraverso una sorta di tendenza “iperrealista” puntando sulle diverse modalità di approccio alle immagini amatoriali o agli squarci di esistenza quotidiana veicolati e “controllati” dai mass media. Lello Mastrogiovanni è un testimone che investiga, attraverso la sua “pittura multipla” i comportamenti umani quali la famiglia, il tempo libero, gli spazi sociali, i movimenti di protesta, le dinamiche religiose, ecc. Del resto, Charles Baudelaire invitava gli artisti ad abbandonare l’accademia per tuffarsi nella cronaca del proprio tempo. Attraverso la pittura di Lello Mastrogiovanni si coglie l’urgenza di raccontare la storia collettiva e privata, usando la malizia dello sguardo contemporaneo. La pittura dell’artista salernitano la si può definire come uno sbocco artistico intercambiabile, antieroica, psicologica e riflessiva. E’ una pittura che utilizza modalità interconnettibili dai rapporti duplici tipo realtà umana-verità, fiction-realtà, rappresentazione-invenzione. Insomma, la pittura di Lello Mastrogiovanni è una pittura che cerca di liberare l’anima incavigliata al corpo (per dirla con Céline) ma che subito dopo riconquista posizioni di temerarietà e libertà spirituale. E’ una pittura avvalorante del quotidiano, del silenzio nella sua carnalità più esemplare, della contemplazione e della riscoperta estetica dell’anima. E’una pittura densa non solo di richiami artistici e di modelli pittorici ma raggruppa e sostanzia un percorso plurivaloriale fatto di emozionalità, solidarietà, amore, amicizia e spiritualità.
Sabatino Grasso

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